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Sala da Ballo Agli angoli i due famosi e monumentali candelabri d’alabastro eseguiti per Massimiliano d’Asburgo imperatore del Messico, rimasti invenduti a causa della sua fucilazione avvenuta a Queretaro nel 1867; all’interno dei bulbi venivano accese delle lampade a petrolio. Gli altri candelabri e colonne di alabastro, tutti della fabbrica Viti, risalgono alla prima metà del 1800. Alle pareti 4 consolles dai piani in marmo con sopra teche contenenti: Uccelli del paradiso della Nuova Guinea imbalsamati, scacchi cinesi in avorio, tempio di Bali in legno di balsa e giunca cinese in avorio. Tutti gli oggetti orientali che si trovano nel palazzo furono portati dai Viti nel corso dei loro numerosi viaggi attraverso tutto il mondo. I 4 ritratti sono di P.F. Cittadini e C. Ceresa, pittori milanesi del 600. Molto bello il pavimento ha le tessere bianche in alabastro indurito. |