Una delle più belle residenze private d’Italia.

Le sue 12 sale aperte al pubblico sono arredate splendidamente con mobili, quadri, porcellane, collezioni di alabastro e altri oggetti artistici di notevole pregio, rappresentanti l’arte italiana, europea e orientale dal 1400 al 1900.
Tutto è rimasto come lo hanno visto, nel corso dei secoli, i re, i principi che vi furono ospitati ed i registi come Luchino Visconti che vi hanno ambientato i loro films (nel 1964 Luchino Visconti vi girò parte del film “Vaghe stelle dell’Orsa” con J. Sorel e C. Cardinale, film premiato con il Leone d’oro al Festival di Venezia).

Visitare queste sale magnificamente affrescate è come rivivere la fiabesca atmosfera dei tempi passati.
Il palazzo è ancora abitato dai discendenti della famiglia Viti.


La sua costruzione fu iniziata alla fine del 1500 da Attilio Incontri nobile volterrano; la facciata, attribuita all’Ammannati, costituisce un raro e pregevole esempio dello stile di transizione fra il Rinascimento e il Barocco. (continua la lettura…)

Giuseppe Viti (1816-1860), è uno dei personaggi più importanti della Volterra ottocentesca. Egli fu un esponente di quel movimento, unico in Italia, che gli storici locali definiscono dei “Viaggiatori dell’Alabastro”, movimento che permise il rifiorire della città a livello economico. (continua la lettura…)