Due stupendi cassettoni lombardi stile Luigi XVI, fabbricati da Giuseppe Maggiolini (il più famoso mobiliere del Settecento) con sopra due stipi d’ebano intarsiati in avorio del Seicento.

Raro e pregevole trumeau in radica di noce con filettature in pero ebanizzato e rarissima angoliera, sicuramente della bottega del Maggiolini, entrambi mobili lombardi del Settecento.

Tre splendidi tavolini a mosaico d’alabastro indurito, colorati a bagno, opere uniche ed irripetibili della fabbrica Viti. Alle pareti ritratto dell’imperatore romano Galba della bottega del Tiziano e grande ritratto della contessa Leopoldina Lossetti Mandelli nata Alemagna, di un pittore milanese del XIX secolo, con ai lati due disegni: uno del Cavenaghi entro cornice del Cinquecento, l’altro è una sanguigna del pittore volterrano Daniele Ricciarelli (Volterra 1509-Roma 1566) detto il “Brachettone” perché coprì i nudi di Michelangelo nella Cappella Sistina a Roma.

Alla sinistra del trumeau 4 piccoli dipinti su tavola di scuola fiamminga illustranti la moda europea e le acconciature femminili all’inizio del XVII sec. Il quadro accanto alla finestra rappresenta San Paolo eremita di Salvator Rosa (1615-1673), ed è il bozzetto di una pala d’altare ora al museo di Brera a Milano.